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Interpellanza su Convenzione tra Stato, Tirrenia e CIN ( Compagnia Italiana di Navigazione)
I senatori del PD denunciano i rischi di peggioramento del servizio trasporti marittimi a causa dei contenuti della nuova convenzione

INTERPELLANZA

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; al Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Per sapere, premesso che:

il 23 maggio 2011, il ministero dello Sviluppo economico ha comunicato di aver autorizzato il commissario della Tirrenia di Navigazione Spa in amministrazione straordinaria ad accettare l'offerta pervenuta da parte della Compagnia Italiana di Navigazione (CIN), in esito al bando di gara per la vendita dei complessi aziendali.

Nonostante da quel momento si susseguano indiscrezioni giornalistiche e dichiarazioni non smentite su intenzioni della CIN di ritirare l'offerta, il comunicato del ministero afferma che essa garantirebbe la prosecuzione del servizio marittimo su tutte le rotte coperte dalle convenzioni con il ministero dei Trasporti per continuità territoriale e il mantenimento di tutta l'occupazione attualmente impiegata dalla Tirrenia (oltre 1300 lavoratori).

Nella relazione del commissario di Tirrenia di Navigazione spa in amministrazione straordinaria, disponibile sul sito internet della compagnia, si evince che causa non secondaria della impossibilità di garantire la continuità aziendale è stata, nel 2010, il mutamento della dotazione finanziaria statale delle convenzioni che disciplinano l'erogazione del servizio pubblico di trasporto sulle rotte svantaggiate;

in particolare, la relazione osserva come se nel 2009 i contributi in conto esercizio per Tirrenia e Siremar pesavano per 158 milioni di euro, di cui 147 milioni riferibili al rapporto convenzionale, la legge 166/2009 rendeva disponibili solo 127 milioni;

tra il 2007 ed il 2009 le cosiddette sovvenzioni di equilibrio, garantite dalla convenzione tra Tirrenia ed il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti rappresentano tra il 15% ed il 28% dei ricavi della compagnia di navigazione;

la più volte richiamata convenzione, efficace dal gennaio 1989 e in scadenza alla fine dell'anno 2008, è stata prorogata ex lege una prima volta sino a tutto il 2009, poi sino al settembre 2010, ed infine sino alla conclusione delle procedure di cessione degli assets aziendali ad opera della amministrazione straordinari della società;

la legge 166/2009, modificata dal decreto legge 125/2010 convertito dalla legge 163/2010, ha autorizzato il governo ad approvare lo schema di una nuova convenzione per compensare gli oneri di servizio pubblico. La legge prevede che il nuovo rapporto contrattuale abbia la durata di otto anni, e sia stipulato, nel rispetto delle norme vigenti, con il soggetto che si aggiudicherà il ramo aziendale Tirrenia all'esito della procedura di amministrazione straordinaria. Il Ministro delle Infrastrutture, di concerto con il Ministro dell'Economia, ha adottato il 10 marzo 2010 un decreto che approva i contenuti della nuova convenzione. L'articolo 1, comma 5 bis della legge 163/2010, fa salvi gli schemi di convenzione, confermandoli come atti di gara e precisando che a sottoscrivere le nuove convenzioni saranno gli aggiudicatari di Tirrenia e Siremar.

La dotazione finanziaria della nuova convenzione Tirrenia ammonta a 72, 68 milioni di euro per ciascuno degli otto anni in cui avrà vigenza, per un totale di circa 582 milioni di euro.

La nuova convenzione tra Stato e Tirrenia, ripetutamente evocata sia dal bando di vendita ad opera dell'azionista Fintecna, sia - ripetutamente - nei documenti della amministrazione straordinaria (Relazione sullo stato di insolvenza; Programma di cessione; Relazione trimestrale) è stata sin qui considerata come un mero atto di gara.

In realtà, le convenzioni tra lo Stato e le compagnie di navigazione assolvono, per volontà del legislatore, una funzione fondamentale. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge Finanziaria 2007) aveva difatti disposto - articolo 1, comma 999 - che le convenzioni determinassero "le linee da servire, le procedure e i tempi di liquidazione del rimborso degli oneri di servizio pubblico, introducendo meccanismi di efficientamento volti a ridurre i costi del servizio per l'utenza, nonché forme di flessibilità tariffaria non distorsive della concorrenza." Si prevedeva inoltre che le convenzioni dovessero essere "notificate alla Commissione europea per la verifica della loro compatibilità con il regime comunitario."

Le convenzioni tra Stato e compagnie di navigazione incaricate del servizio pubblico di trasporto svolgono inoltre, in ragione dei loro contenuti, anche la funzione di strumento di programmazione e di attuazione delle politiche nazionali di trasporto marittimo delle persone e delle merci.

D'altra parte, il medesimo articolo 1, comma 837 della legge finanziaria dello Stato per il 2007 ha previsto che alla Regione Autonoma della Sardegna siano trasferite, oltre che le funzioni relative al trasporto pubblico locale, anche "le funzioni relative alla continuità territoriale".

Tuttavia, la lettura dello schema di convenzione tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Tirrenia di Navigazione Spa e l'allegato sull'assetto dei servizi e i vincoli tariffari rivelano una conferma dei contenuti dell'impianto della precedente convenzione ventennale. Ad avviso degli interpellanti si è persa in questo modo una occasione storica per riformare il servizio di collegamento marittimo in regime di pubblico servizio e farne cessare la gestione in monopolio.

Tutto ciò premesso, per conoscere:

o stato della notifica degli schemi di convenzione alla Commissione Europea e gli esiti della verifica di compatibilità con il regime comunitario;

se il contenuto degli schemi di convenzione sia stato, precedentemente e successivamente alla loro approvazione, conosciuto e condiviso dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalle regioni i cui porti sono interessati dal sistema delle sovvenzioni di equilibrio;

le modalità e le forme di intesa, concerto o proposta con le quali la Regione Autonoma della Sardegna ha esercitato, nella elaborazione dei contenuti degli schemi di convenzione, la propria competenza in materia di continuità territoriale stabilita dalla legge;

se proposte circa i contenuti delle convenzioni (rotte, stagionalità, tipologie di mezzi navali, frequenza delle corse, tempi di percorrenza, qualità dei servizi, massimi tariffari, etc) siano state formulate da parte della Regione Autonoma della Sardegna e delle regioni interessate, se siano state recepite nei contenuti degli schemi di convenzione, ovvero per quali motivi se ne sia rifiutato l'inserimento.

Roma, 26 maggio 2011


SANNA, CABRAS, SCANU, FILIPPI, DONAGGIO, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, SIRCANA, VIMERCATI.

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documenti
Interpellanza su Convenzione tra Stato, Tirrenia e CIN ( Compagnia Italiana di Navigazione) formato: .pdf 188 KB preleva »
Il testo dell'Interpellanza presentata dai senatori democratici, primo firmatario Francesco Sanna ( 26 maggio 2011).
Risposta del Governo col sottosegretario Improta, 7 giugno 2012 formato: .pdf 76 KB preleva »
La risposta all'interpellanza di Francesco Sanna fatta nell'Aula del Senato dal sottosegretario Improta a nome del Governo Monti, 7 giugno 2012.