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Iglesias: «Una città più bella grazie a Carta»
L'intervista di Francesco Sanna a L'Unione Sarda, 26 maggio 2010

Politica. Il senatore del Pd chiede ai concittadini di confermare il sindaco uscente

Francesco Sanna: non bisogna fermare il cambiamento  

Secondo Francesco Sanna il centrosinistra negli ultimi cinque anni ha lavorato bene. «Ho visto una grande capacità di programmare».

«Con Pierluigi Carta la città è uscita dalla palude dell'immobilismo. Iglesias negli ultimi cinque anni è profondamente cambiata. Questo stile amministrativo deve continuare». Francesco Sanna, senatore della Repubblica del Partito Democratico scommette su Pierluigi Carta. Tra i mille impegni romani trova una manciata di minuti per parlare della sua città e delle elezioni amministrative di domenica prossima.
Come giudica la legislatura di Pierluigi Carta?

«Vedo una città profondamente cambiata. Tante opere pubbliche che avevano bisogno di forti spallate. Vedo un centro storico recuperato e una città pronta ad affrontare le nuove sfide con l'attuazione del strategico. Ci sono opere programmate per 55 milioni di euro. C'è in ballo la rinascita di Iglesias».
Il centrosinistra si è presentato diviso a queste elezioni.

«Se guardo la caolizione che sostiene Pierluigi Carta e il centrosinistra alla Regione mi sembra ci sia unità. Ritrovo Sinistra e libertà, Idv, ritrovo unito anche il Pd, che non ha avuto dubbi di rivendicare la paternita dei risultati dell'amministrazione e l'impegno a fare di piu e meglio. Con questo non voglio offendere gli altri candidati di centrosinistra».

Crede che in caso di ballottaggio tutte le forze del centrosinistra possano convergere verso un unico candidato?
«Credo di sì anche se non sono lo stratega di queste elezioni. Penso inoltre che la frattura sia più netta nel centrodestra. Se Carta non vince al primo turno gli elettori sapranno far tornare i conti nell'eventuale ballottaggio».

Quali sono le emergenze che il futuro sindaco di Iglesias dovrà affrontare per prime?
«Dire il lavoro mi sembra abbastanza banale. Carta così come Tore Cherchi e gli altri amministratori si sono impegnati fortemente sui tavoli romani. Penso che sia necessario garantire una buona amministrazione. Non è facile quando le politiche della Regione e del Governo tagliano le risorse agli enti locali».

Come bisogna amministrare?
«Il piano strategico mi sembra una grande idea, un lavoro di prospettiva senza slogan. Il risultato di una forte capacità di programmazione che la città aspettava da anni.

Per quale motivo gli elettori iglesienti dovrebbero votare per Pierluigi Carta?
«Carta è quello che il nostro segretario Bersani chiamerebbe un giovane sperimentato. Bisogna votare Carta per realizzare le grandi idee contenute nel piano strategico e per non fermare il cambiamento iniziato cinque anni fa. Se penso a come era la città nel 2005 oggi vedo un'altra Iglesias, più bella, più colta, più moderna». (f. p.)

Da L'Unione Sarda, 26 maggio 2010

 
 

 

 

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