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La politica ai tempi di Internet
Il Pd parla di comunicazione rivolto al pubblico con un ospite d'onore: una consulente della campagna elettorale di Obama (LaNuova Sardegna 13.4.2010)

IGLESIAS. In politica per avere i voti non basta avere ragione, bisogna essere dei buoni comunicatori. Venerdì, nella sede del partito democratico di via Valverde (un locale dipinto di rosso e verde dai giovani iscritti e arredato con un pò di attrezzatura tecnologica) si è svolto un incontro su «Politica, giovani e web» promosso dal senatore del Pd Francesco Sanna a cui ha partecipato Giacomo D’Arrigo della consulta dei giovani amministratori dell’Anci.

Non si è parlato di elezioni cittadine, non si sono fatti bilanci sull’esito delle recenti elezioni amministrative nazionali, neppure di temi chiave delle varie campagne elettorali. Si è parlato invece di come questi temi vanno proposti e del ruolo che oggi ha internet nella comunicazione politica rivolta al pubblico dei più giovani, cosiddetti «nativi informatici» che da questo strumento assorbono la maggior parte delle loro informazioni. Ad aprire l’incontro è stata a relazione di Maura Satta Flores, giovane consulente in comunicazione, direttore delle relazioni esterne di I-com, ma con un ampio curriculum professionale alle spalle, che due anni fa ha avuto l’occasione di partecipare all’evento formativo più prestigioso che si potesse immaginare: la campagna elettorale di Barak Obama per la presidenza degli Stati Uniti.

«Chiariamo subito che io sono stata solo un’osservatrice nello staff - precisa Satta Flores - Ci sono arrivata perchè un anno prima, durante le primarie, avevo chiesto ad un organizzatore della sua campagna elettorale di poter partecipare dall’headquarter (il quartier generale, più o meno), inviando il mio curriculum e una lettera di presentazione dell’ambasciata Usa». L’esperienza è durata venti giorni, ma sono tati sufficienti a capire quanto sia stato importante per il successo del primo presidente afro americano della storia degli Stati Uniti l’uso corretto della comunicazione su internet.

«Un’organizzazione quasi militare dei volontari e un data base di contatti organizzato in modo efficientissimo hanno permesso di raggiungere risultati che sembravano impossibili - prosegue la consulente - e il rapporto tra elettore e presidente non si è interrotto al momento dell’elezione. Il recente successo nella riforma sanitaria è figlio di questo filo diretto. Condividere le idee e comunicare i risultati è importante quanto avere un’idea forte e metterla in pratica». Il web forse non soppianterà del tutto i media classici, ma è il mezzo migliore, spesso l’unico, con cui comunicare con la generazione sotto i 25 anni, che ha usato la rete fin dall’infanzia.

Laura Sanna, La Nuova Sardegna

 

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