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Interrogazione urgente dei senatori sardi del PD al governo su indagine UE per le tariffe elettriche speciali nelle industrie energivore
Gioved? 10 luglio alle 16 in Senato (diretta televisiva su RAI 2) il Ministro Scajola risponde nel question time a Sanna e Cabras

INTERROGAZIONE URGENTE (ex articolo 151 Reg. Sen.)

al Ministro dello Sviluppo Economico

Premesso che:

- in attesa della realizzazione di interventi infrastrutturali che rendano effettivi in Sardegna i vantaggi della liberalizzazione del mercato elettrico, la legge 14 maggio 2005, n. 80 prevede la prosecuzione sino al 2010 del regime di tariffe speciali elettriche per la produzione di alluminio primario;

-  nel luglio 2006, la Commissione Europea - Direzione generale della Concorrenza- ha avviato  sulla richiamata disposizione un’indagine formale (Aiuto di Stato C36B/2006) che ha visto una lunga interlocuzione formale del Governo italiano sia con gli Uffici della Commissione – Direzione generale della Concorrenza-, sia con la Commissaria Neelie Kroes;

- nell’ambito di tale interlocuzione, nel novembre 2007 il Governo Prodi ha proposto un piano di graduale abbandono e ridimensionamento dei regimi speciali elettrici previsti dalla legge 14 maggio 2005, n.80 (phasing out), così come richiesto dalla Commissione Europea, fondato sulla realizzazione di: a) una nuova linea di trasporto elettrico Sardegna-Penisola Italiana (SAPEI); b) un gasdotto Algeria-Italia via Sardegna (GALSI); c) una nuova centrale elettrica alimentata da carbone Sulcis con rilevanti finalità di autoproduzione per le industrie energivore;

- a seguito di tale proposta, risulta che la Commissione Europea  abbia richiesto al Governo italiano di integrare entro il 12 maggio 2008 il piano di phasing out, con la previsione di interventi sul mercato elettrico della sola Sardegna, in modo da destinare temporaneamente una parte della capacità di generazione degli impianti elettrici isolani alle industrie energivore sarde, con assegnazione dell’energia alle imprese mediante aste competitive (cosiddetto Virtual Power Plant – VPP), in modo da ridurre medio tempore gli effetti distorsivi sulla concorrenza delle tariffe elettriche;

- il Governo Prodi ha incaricato l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas di elaborare un modello di Virtual Power Plant applicabile alla Sardegna, secondo le specifiche richieste della Commissione Europea;
considerato che:

- la crisi del Governo e lo scioglimento anticipato delle Camera hanno impedito ulteriori formali proposte italiane alla Commissione Europea;

- il 29 maggio 2008 il Presidente del Consiglio  Berlusconi ha richiesto al Presidente della Commissione Europea signor Barroso una proroga dei tempi per formulare la risposta del Governo Italiano alle richieste avanzate in materia  dalla Commissione Europea;

- su incarico del Presidente Barroso, la Commissaria Europea Neelie Kroes ha risposto al Presidente del Consiglio dei Ministri confermando l’urgenza della risposta italiana ed assegnando un termine molto breve per la sua formulazione, spirato il quale la Commissione Europea avrebbe comunque deciso la chiusura dell’indagine formale sulla legge 14 maggio 2005, n.80;

si chiede di sapere:

- se risponde al vero che il termine assegnato dalla Commissione Europea al Governo italiano, oltre il quale la Commissione deciderà la chiusura dell’indagine formale sulla legge 80/2005 a prescindere dalla posizione italiana, è fissato al 4 luglio 2008;

- se, in considerazione della comunque imminente scadenza del termine fissato dalla Commissione Europea,  il Governo abbia assunto o intenda  assumere con urgenza una posizione definitiva   in risposta ai rilievi formulati dalla Commissione stessa  in merito al regime di tariffe speciali elettriche per la produzione di alluminio primario;

- se la posizione del Governo, eventualmente definita,  contempli  l’intervento sul mercato elettrico della Sardegna nei termini richiesti dalla Commissione Europea (Virtual Power Plant), e, in tal caso, con quali tempi, per quali quantità di energia e  mediante quali atti normativi e amministrativi esso sarebbe realizzato.

SANNA F., CABRAS A., SCANU G., SBARBATI L.

 

 

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francesco porcu, mercoledý 9 luglio 2008
In questi giorni il segretario della CISL Medde sta "pensando di organizzare uno sciopero regionale".
Dopo aver letto l'interrogazione dei nostri senatori,dopo aver seguito le vicende della chimica,della filiera del Cloro/soda e quella delle industrie energivore del nostro sud/ovest,provo un tantino di fastidio.Ma scioperare in Sardegna contro chi?
Quasi che questa amministrazione Regionale non abbia fatto e non stia facendo il suo dovere.
Non si accorge Medde che la differenza tra Prodi che in Europa portava le istanze lucidamente perorate dalla Regione Sardegna non ? la stessa cosa di Berlusconi che non riesce nemmeno a rispettare le date che i commissari gli hanno dettato per non far perdere anche questo treno alle nostre maestranze?
Gli suggerisco di organizzare un bello sciopero a Roma:un traghetto glielo pieniamo di sicuro da PortoTorres....
francesco