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Il Governo dia risposte sul futuro di Alcoa Italia
Resoconto stenografico dell'intervento in Senato di Francesco Sanna

Gent.mi giornalisti, vi trasmettiamo lo stenografico dell'intervento di Francesco Sanna in senato sulla vertenza Alcoa,

grazie per l'attenzione

SENATO DELLA REPUBBLICA
Resoconto stenografico,276ª seduta pubblica, martedı` 10 novembre 2009, h. 20,37

Presidenza del Vice Presidente CHITI

SANNA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facolta`.

SANNA (PD). Signor Presidente, intervengo per sollecitare ancora una volta il Governo, a mezzo della Presidenza del Senato, affinche´ fornisca una risposta alle ormai tante interrogazioni che da questa primavera in poi sono state presentate dal Gruppo parlamentare del Partito Democratico circa le condizioni di prechiusura delle imprese che operano in Italia nel settore dei metalli non ferrosi.

Colgo l’occasione di questa sera, perche´ stamattina la citta` di Cagliari e` stata occupata dagli operai dell’Alcoa, che producono l’alluminio nel Veneto e in Sardegna per tutta l’Italia. Le nostre Ferrari sono fatte dall’alluminio prodotto in Italia e il 17 novembre rischiano di non essere piu` prodotte attraverso l’alluminio italiano e quindi di essere un prodotto promiscuo rispetto alla tecnologia di questo metallo, usato negli impieghi ad altissimo livello tecnologico, nelle automobili, negli aerei.

Cio` e` dovuto al fatto che non arriva una risposta del Governo sul tema di come trattare la questione del caro energia per le produzioni energivore di questi metalli non ferrosi. Si potrebbe obiettare che e` una questione come tante altre. No!

Oggi la nave che arrivava da Civitavecchia non ha potuto attraccare a Cagliari perche´ occupata dagli operai dell’Alcoa, disperati per la perdita del posto di lavoro, che ne hanno impedito l’attracco. Analoghe situazioni si vivono a Porto Marghera, nel Veneto, come sa bene il collega Stradiotto che ha sottoscritto con me l’ultima delle interrogazioni.

 Il Governo deve venire e rispondere di questo. E ` una questione che sta diventando non solo di competenza del ministro Scajola ma anche del ministro Maroni, se non si interviene. Noi non siamo in grado di reggere il colpo di una crisi che vede d’emble´e sparire un settore produttivo.

A Bruxelles, in queste ore, il Governo dovrebbe essere impegnato ai massimi livelli – e non lo sta facendo – nel fronteggiare lobby di altri Paesi ed interessi macroscopici che intervengono nella determinazione anche di questi aspetti delle politiche industriali. Ci sembra invece che esso sia totalmente distratto nelle responsabilita` assegnate ai singoli Ministri.

Presidente, il Parlamento muore lentamente se non riceve una parola in queste Aule circa il compito e l’esercizio della funzione di Governo da parte di chi ha ricevuto la fiducia del Parlamento.

Non e` piu` possibile tollerare il fatto che siamo immersi e sommersi dai decreti-legge, chiamati alla frusta e alla stanga a fare i legislatori a jukebox, mentre sulle questioni di indirizzo politico, che attengono alla vita della nostra economia e del nostro popolo, non riceviamo risposte nelle Aule parlamentari.

Credo che il Parlamento, a questo punto, dovrebbe trovare qualche forma di rappresaglia in termini regolamentari. Non e` possibile che il Governo possa fare tutto cio` che vuole e che si taccia di fronte alla continua diminuzione di ruolo del Parlamento. (Applausi dal Gruppo PD)  video -visibile con Real Player.

PRESIDENTE. Senatore Sanna, questa sera diversi interventi hanno sollevato questioni serie, a volte drammatiche, relative alla crisi economica e a situazioni del mondo del lavoro e dei lavoratori. La Presidenza certamente si fara` carico, subito dopo il termine dei lavori dedicati alla manovra finanziaria, dell’impegno a sollecitare il Governo perche´ alle interrogazioni presentate sia data risposta e affinche´ sul tema da lei sollevato ci sia maggiore prontezza.

Subito dopo la conclusione dei lavori dedicati al disegno di legge finanziaria sono previste sedute e spazi, concordati anche in Conferenza dei Capigruppo, dedicati ai temi sollevati dalle forze di opposizione, con possibilita` di proposte di legge o mozioni; c’e` anche il question time. Credo
che tali temi siano effettivamente rilevanti e potranno pertanto essere oggetto di diverse iniziative. E ` importante che alle dichiarazioni fatte corrisponda la coerenza di considerarli prioritarie, affrontandole negli spazi previsti nel lavoro parlamentare. Credo che questa sia una delle vie principali
per fare in modo che il Parlamento si occupi di simili temi, che stanno evidenziando ovunque in Italia le preoccupazioni di chi lavora e le tensioni della popolazione.